Graft versus host disease cronica: storia di un coinquilino scomodo che si rifiuta di fare i bagagli

Una bella puntualizzazione sullo stato dell'arte della cGVHD

Gli autori di questo position statement, sicuramente fra i più autorevoli a livello internazionale , sintetizzano le attuali conoscenze e problematiche in un lavoro chiaro e preciso, dettando una road map che non si può che condividere.

Si spazia dai recenti dati di fisiopatologia alle più recenti terapie, dal concetto terapeutico di 'one fits all' alla descrizione di una futura strategia multidisciplinare centrata su paziente che inizi dalla profilassi e arrivi ad una gestione a 360 gradi, dal ruolo della immunità allogenica  e autologa alla sindrome da overlap , dalla importanza dei patient reported outcomes a quella degli studi real word, dal ruolo dei biomarkers a quello delle tecniche di imaging avanzate e dei test funzionali da accostare ai tradizionali scoring systems, dal ruolo del microbioma a quello della genomica, dalla carenza di studi clinici alla necessità di disegnarne altri.

Si sottolinea infine come sia necessario un coordinamento di tutti gli attori ( medici, ricercatori, autorità regolatorie, industrie farmaceutiche , care givers e , soprattutto, pazienti per la prevenzione e la cura di questo ospite indesiderato.

Una lettura da fare per poter pensare che un giorno, come concludono gli autori, la GVHD cronica si trasformi in una condizione prevedibile, prevenibile e curabile.